Respiro e rilassamento

Respiro: la porta verso il rilassamento.

respiro

Il respiro consapevole aiuta il rilassamento.

La base comune da cui partire è quella di imparare la respirazione diaframmatica.

Attraverso questo tipo di respirazione permettiamo al corpo e alla mente di ossigenarsi e di trovare una progressiva quiete.

Non è facile nella società in cui viviamo, prendersi del tempo per armonizzare corpo e mente.

Gli impegni scanditi da orari frenetici, la mancanza di silenzio e di tempo, ci impediscono di dedicarci ad ascoltare noi stessi e i nostri bisogni.

La mente lavora senza sosta,  senza darci tregua. Ecco allora l’importanza del rilassamento: trovare un’oasi di tranquillità dentro noi stessi per ascoltare veramente la nostra anima.

E’ importante trovare un vero dialogo con la parte più profonda di noi, o come avviene per la meditazione cristiana, creare un luogo dell’anima capace di fare posto a Dio.

La meditazione è appunto questo: contatto con di noi stessi abbandonando il mentale per aprire le porte all’emozionale..

Queste pratiche sono doni d’amore e di attenzione che ci dovremmo fare tutti.

 Prima di affrontare la meditazione, è opportuno imparare a convivere con la nostra mente.

Se lei non rispetta i nostri bisogni e anzi ci obbliga a ascoltare i suoi, come possiamo rilassarci?

Se non siamo padroni del nostro respiro come possiamo trovare la giusta calma?

Abbiamo bisogno di riscoprire la gratitudine verso il nostro corpo per tutto il  silenzioso lavoro  che fa per noi.

Imparare che nulla ci è dovuto e che grazie a questo continuo lavoro noi possiamo fare tutto ciò che desideriamo in salute.

Abbiamo bisogno di conoscere questa macchina perfetta e attraverso il respiro possiamo farlo.

Vedere il corpo come un’opportunità non come un oggetto di consumo.

Ricominciare un profondo lavoro di conoscenza, di rivisitazione dei nostri gesti più banali quali il respirare o l’ascoltare senza pensare o parlare.

Respirare è importantissimo per la nostra salute e la nostra vita. Significa dare ossigeno agli organi e rischiarare anche il cervello.

E’ il primo gradino nella nuova consapevolezza di se e della vita.